Se non conosci la Stanza del Sale Gravina leggi la mia storia.
Se sei una mamma, conosci bene quella sensazione di impotenza che ti stringe lo stomaco quando, nel cuore della notte, senti il tuo bambino piangere. Non è un pianto da fame, non è un capriccio. È quel pianto acuto, disperato, che riconosci subito: il dolore all’orecchio.
Mi chiamo Rosalba Demarzio e da 13 anni sono la titolare della Stanza del Sale a Gravina. Ma prima di essere un’imprenditrice, sono una mamma di tre (oramai) ragazzi, che ha combattuto per anni una battaglia silenziosa ed estenuante contro le otiti ricorrenti di mia figlia.
Oggi voglio raccontarvi la mia storia, non per vendervi un servizio, ma per dirvi che vi capisco. E che una soluzione naturale esiste.
L’incubo dell’aerosol e delle notti in bianco
Tutto è iniziato quando mia figlia era ancora molto piccola. Quello che sembrava un semplice raffreddore si trasformava puntualmente in un’otite dolorosa. La procedura era sempre la stessa: visita pediatrica, gocce nelle orecchie, antibiotici e cicli infiniti di aerosol.
Chi l’ha provato lo sa: l’aerosol per un bambino piccolo può essere un vero tormento. Le urla, la mascherina che non vuole stare ferma, il rumore del macchinario… e quel senso di frustrazione nel vedere che, nonostante tutto l’impegno, dopo appena due settimane eravamo di nuovo al punto di partenza. Mia figlia non riusciva a stare bene per più di quindici giorni consecutivi. Il suo sistema immunitario sembrava intrappolato in un circolo vizioso di infiammazioni e farmaci.
Eravamo arrivati a un punto critico. Le terapie farmacologiche erano diventate la norma, non l’eccezione. Come madre, mi chiedevo: “È possibile che non ci sia un altro modo? Come posso aiutarla a rinforzarsi invece di limitarti a tamponare il dolore ogni volta?”
La scoperta che ha cambiato tutto
La svolta è arrivata quasi per caso, facendo ricerche disperate su come prevenire le complicazioni respiratorie nei bambini. Sentii parlare per la prima volta della Stanza del Sale, ovvero la terapia del sale.
Ammetto che all’inizio ero scettica. Com’è possibile che respirare del sale in una stanza potesse sostituire o supportare terapie così pesanti? Eppure, i benefici descritti sembravano combaciare perfettamente con le necessità di mia figlia: il sale è un antibatterico naturale, è antinfiammatorio e ha la capacità di “asciugare” il muco in eccesso che ristagna nelle tube di Eustachio, la causa principale delle otiti.
Abbiamo provato. E quello che è successo nelle settimane successive mi ha lasciato senza parole.
Non solo mia figlia ha iniziato a respirare meglio, ma quegli episodi di otite acuta hanno iniziato a diradarsi, fino a scomparire. Non era un miracolo, era fisica e biologia: le micro-particelle di sale stavano pulendo le sue vie aeree e drenando i liquidi che causavano l’infezione. Finalmente, la vedevo in salute. Finalmente, dormivamo tutti.
Dal beneficio personale al progetto per Gravina
Vedere mia figlia finalmente libera dal dolore è stata l’emozione più grande. Ma subito dopo è nato un pensiero fisso: “Perché a Gravina non abbiamo un posto così? Quante altre mamme stanno vivendo il mio stesso calvario proprio ora?”
È stato in quel momento che ho deciso di investire tutto in questo progetto. Non volevo aprire solo un’attività commerciale; volevo creare un rifugio per le famiglie. Un luogo dove la cura non passasse attraverso la paura del medico o il fastidio della mascherina dell’aerosol, ma attraverso il gioco.
Nella nostra Stanza del Sale, i bambini non si rendono nemmeno conto di stare facendo una terapia. Giocano con secchielli e palette, si divertono come se fossero in spiaggia, e intanto respirano aria purissima che lavora per la loro salute.
Ho aperto la Stanza del Sale a Gravina per mia figlia, ma da 13 anni la porto avanti per tutti voi. La porto avanti per la mamma che è stanca di dare antibiotici ogni mese. La porto avanti per i nonni che vogliono vedere i nipoti correre senza affanno. La porto avanti per chiunque abbia capito che il benessere naturale è un investimento prezioso per il futuro.
Se sei stanca di terapie farmacologiche continue e vuoi provare una via diversa, sappi che la mia porta è sempre aperta. Non troverai solo un trattamento certificato, ma una mamma che sa esattamente cosa stai provando e che ha fatto della salute dei bambini la missione della sua vita.
Vi aspetto a braccia aperte, pronti a fare un respiro profondo.
Rosalba Demarzio